La cena proibita

Il gioco inizia al tavolo numero sette

La luce dorata delle candele danzava sui volti di Giancarlo e Mariella, seduti al tavolo più appartato del *Palazzo dei Sapori*. Lei indossava un abito nero aderente che fasciava ogni curva, lui un completo scuro che enfatizzava la sua figura imponente. Agli occhi degli altri clienti sembravano una coppia elegante come tante altre, ma sotto il tavolo si consumava un gioco ben diverso.

“Ti piace il controllo che ho su di te?” sussurrò Giancarlo, gli occhi fissi su quelli di lei mentre faceva scorrere il dito sul telecomando nascosto nel palmo della mano. Mariella trasalì impercettibilmente quando il vibratore dentro di lei si attivò con una vibrazione lenta e costante.

“Giancarlo, per favore…” mormorò lei, stringendo i pugni sotto la tovaglia. Il rossetto bordeaux sulle sue labbra tremolava leggermente mentre cercava di mantenere il controllo. “Qui no, è troppo rischioso.”

“Proprio qui,” replicò lui con un sorriso predatorio. “Vuoi che tutti vedano quanto sei brava a obbedire, vero?” Aumentò l’intensità di un grado e osservò con soddisfazione come gli occhi di lei si dilatassero. Il gioco era iniziato quella mattina, quando le aveva ordinato di indossare il piccolo dispositivo prima di uscire. Ora, circondati da decine di persone ignare, poteva godersi ogni sua reazione.

Marco, il cameriere, si avvicinò con passo elegante portando i menu. Era un ragazzo sui venticinque anni, dai lineamenti mediterranei e dallo sguardo attento. “Buonasera, sono Marco e sarò il vostro cameriere questa sera. Posso offrirvi qualcosa da bere mentre scegliete?”

Mariella aprì la bocca per rispondere ma Giancarlo aumentò improvvisamente l’intensità. Lei si morse il labbro inferiore, il respiro che si faceva più corto. “Io… io vorrei…” La voce le si spezzò quando una nuova ondata di piacere la attraversò.

“La mia compagna prenderà un Barolo,” intervenne Giancarlo con naturalezza, godendosi lo sguardo di gratitudine mista a frustrazione di lei. “Io un Brunello di Montalcino. Quello del 2015, se l’avete.”

“Certamente, signore. Torno subito con le bottiglie.” Marco si allontanò, ma Mariella notò come i suoi occhi si fossero soffermati un attimo di troppo su di lei, quasi percependo che qualcosa non andava.

Marco intuisce il segreto nascosto

Quando il cameriere tornò con i vini, Giancarlo aveva già portato Mariella sull’orlo dell’orgasmo per poi fermarsi bruscamente, lasciandola ansimante e frustrata. Lei si aggrappava al bordo del tavolo, le nocche bianche per la tensione.

“Ecco i vostri vini,” disse Marco versando il liquido rosso nei calici con movimenti fluidi. I suoi occhi si posarono nuovamente su Mariella, notando le goccioline di sudore sulla fronte nonostante la temperatura fresca del locale. “State bene, signora? Vi porto un po’ d’acqua?”

“Sta benissimo,” rispose Giancarlo prima che lei potesse parlare. Sotto il tavolo, le sue dita danzavano sui pulsanti del telecomando. “È solo un po’ accaldata. Vero, tesoro?”

Mariella annuì debolmente, non fidandosi della propria voce. Il vibratore aveva ripreso a pulsare con un ritmo irregolare che la stava portando alla follia. Ogni volta che pensava di potersi abituare, Giancarlo cambiava intensità o frequenza, tenendola in uno stato di eccitazione costante.

Marco sembrava aver capito che tra i due si stava consumando qualcosa di particolare. I suoi movimenti si fecero più lenti, più attenti. Quando si chinò per riempire nuovamente il bicchiere d’acqua di Mariella, il suo sguardo incrociò quello di Giancarlo. Ci fu un momento di comprensione silenziosa tra i due uomini.

“Avete già scelto cosa ordinare?” chiese Marco, la voce leggermente più roca del normale. Anche lui sembrava essere stato coinvolto dall’atmosfera carica di tensione sessuale che circondava il tavolo.

“Il risotto ai porcini per la signora,” disse Giancarlo, “e la bistecca al sangue per me.” Fece una pausa, studiando l’espressione di Marco. “Tu cosa consiglieresti per… ravvivare la serata?”

Il doppio senso non sfuggì al cameriere, che sorrise complice. “Abbiamo un dolce della casa molto particolare. Si chiama ‘Tentazione Proibita’. È… intenso. Non tutti riescono a finirlo.”

“Perfetto,” rispose Giancarlo aumentando di colpo l’intensità del vibratore. Mariella gemette sottovoce, il suono soffocato dalla mano che si portò istintivamente alla bocca. “Credo che la mia compagna apprezzerà molto.”

L’orgasmo pubblico sotto gli occhi di Marco

Mentre Marco si dirigeva verso la cucina per ordinare, Giancarlo si chinò verso Mariella. “Ora ascoltami bene, puttanella. Quando Marco tornerà con i piatti, tu verrai. Forte. E non ti permetterai di trattenere nemmeno un gemito.”

“No, Giancarlo, ti prego…” sussurrò lei, gli occhi lucidi di desiderio e imbarazzo. “Non posso… tutti ci sentiranno…”

“Proprio questo è il punto.” La sua voce era un ringhio basso e autoritario. “Vuoi essere la mia brava troietta, vero? Allora farai esattamente quello che ti dico.”

Mariella chiuse gli occhi, sentendo il calore espandersi dal basso ventre a tutto il corpo. Il vibratore continuava il suo lavoro implacabile, portandola sempre più vicina al limite. Quando riaprì gli occhi, vide Marco che si avvicinava con i piatti, il suo sguardo fisso su di lei con un’espressione di curiosità mista a eccitazione.

“Ecco i vostri piatti,” disse Marco posando delicatamente il risotto davanti a Mariella. Le sue dita sfiorarono accidentalmente quelle di lei, e il contatto elettrico fu evidente a entrambi.

In quel momento, Giancarlo portò il vibratore alla massima intensità. L’orgasmo colpì Mariella come un’onda devastante. Il suo corpo si irrigidì, la schiena si inarcò leggermente e dalle sue labbra uscì un gemito profondo e gutturale che risuonò nel silenzio improvviso del ristorante.

“Oh Dio… sì…” mormorò, gli occhi chiusi e la bocca socchiusa in un’espressione di puro abbandono. Le sue mani si aggrapparono al tavolo mentre le ondate di piacere la attraversavano, incurante degli sguardi curiosi degli altri clienti.

Marco rimase immobile, il vassoio ancora in mano, ipnotizzato dalla scena. Il suo respiro si era fatto più pesante e un rigonfiamento evidente si delineava sotto i pantaloni neri della divisa. Giancarlo lo notò e sorrise soddisfatto.

“Grazie, Marco,” disse con calma, come se nulla fosse accaduto. “Credo che la mia compagna abbia gradito molto l’antipasto.”

Mariella, ancora tremula per l’orgasmo appena concluso, aprì lentamente gli occhi e incontrò lo sguardo ardente del cameriere. Un rossore intenso le colorì le guance, ma nei suoi occhi brillava una scintilla di soddisfazione perversa. Si era lasciata andare completamente, aveva obbedito al suo padrone davanti a tutti, e questo la eccitava più di quanto avesse mai immaginato.

“Buon… buon appetito,” balbettò Marco prima di allontanarsi in fretta, cercando di nascondere la propria evidente eccitazione.

Giancarlo spense il vibratore e prese la mano di Mariella, baciandola teneramente. “Sei stata perfetta, amore mio. Assolutamente perfetta.”

Lei sorrise, ancora ansimante, e sussurrò: “Solo per te, padrone. Sempre e solo per te.”

Scritto da

Clara Bellini
Clara Bellini
Clara Bellini, nata il 12 febbraio 1978 sotto il segno dell'Acquario, è un'autrice milanese di racconti per adulti che ha saputo trasformare la sua passione per la scrittura in una carriera di successo. Clara è sempre stata una sognatrice, caratteristica tipica del suo segno zodiacale, che l'ha spinta a esplorare i limiti della creatività e della libertà personale. La sua capacità di pensare fuori dagli schemi si riflette nei suoi racconti, che combinano elementi di erotismo con una profonda introspezione psicologica. Dopo aver conseguito....

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